BILL OF RIGHTS

marzo 29, 2016

Il nome “Bill of Rights” indica letteralmente un progetto di legge (bill) sui diritti (rights), ma l’espressione è entrata nell’uso col significato di dichiarazionesui diritti e in inglese è in effetti comune anche la denominazione alternativa “Declaration of Rights”. Il titolo originale del documento era “An ActDeclaring the Rights and Liberties of the Subject and Settling the Succession of the Crown”(“un atto che dichiara i diritti e le libertà dei sudditi e definisce la successione della Corona”).

Contesto storico:

Nel 1660 in seguito alla morte di Cromwell (1659) il Parlamento per paura che si riaffermasse il Cattolicesimo restaurò la monarchia nominando re Carlo II, figlio di Carlo I decapitato durante la Prima Rivoluzione Inglese.

Alla sua morte non avendo eredi gli successe il fratello, il cattolico Giacomo II Stuart. La nascita di un figlio maschio di Giacomo, e quindi la paura dell’instaurarsi di una monarchia cattolica, e le forti mire assolutistiche del sovrano spinsero l’opposizione ad offrire nel 1688 la corona al protestante Guglielmo III d’Orange, Statolder in Olanda(capo del governo civile e comandante delle truppe), marito di Maria Stuart, sorella di Giacomo II. Nel novembre dello stesso anno Guglielmo sbarcò in Inghilterra. Giacomo, isolato, fuggì in Francia.

Nel febbraio del 1689 Guglielmo III e Maria Stuart vennero proclamanti dal Parlamento sovrani d’Inghilterra, dopo aver giurato di rispettare il Bill of Rightsredatto allo scopo di limitare il potere del sovrano. Storicamente il Bill of Right è,quindi, connesso all’incoronazione che si tenne il 13 Febbraio 1689 a Westminster Abbey. Durante la cerimonia i sovrani risposero: “Wethankfullyacceptwhatyouhaveofferedus” (accettiamo ringraziando quanto ci avete offerto)  consacrando il primato del Parlamento. Formalmente, il Bill of Rights passò al vaglio parlamentare dopo l’incoronazione e l’approvazione da parte dei sovrani sancì la fine della legittimazione divina del diritto di regnare. Si consumò in questo modo la cosiddetta “bloodlessrevolution” or “gloriousrevolution” (rivoluzione senza sangue o gloriosa).

Commento:

Bill of RightsIl Bill of Rights stabiliva che:

– il potere legislativo spettava in comune al re e al Parlamento;

– il diritto di imporre tasse e di costituire un esercito in tempo di guerra spettava al Parlamento;

– il re aveva il dovere di rispettare le libertà dei cittadini (libertà religiosa, di stampo, garanzie giudiziarie, la proprietà);

– il Parlamento doveva essere liberamente eletto;

– il sovrano non poteva essere di fede cattolica.

Subito, sin dal primo articolo, si può intuire quale sia la finalità della dichiarazione, cioè l’impossibilità da parte del re di prendere decisioni autonome, ovvero senza la supervisione del Parlamento e la sua autorizzazione. Art.1″il preteso potere dell’autorità reale di sospendere le leggi o l’esecuzione delle leggi, senza il consenso del Parlamento, è illegale”.

 Art.13: “Che infine, per rimediare a tutti i torti, e per il miglioramento, il rafforzamento, la difesa delle leggi, il Parlamento dovrà essere frequentemente riunito. ”

Viene introdotto un importante cambiamento rispetto alla Petition of Rights in cui si domandava al re di sciogliere l’esercito in tempo di pace mentre nel Bill of Rights questo diventa un dovere.

Art.6 ” la leva o il mantenimento di un’armata nel regno, in tempo di pace, senza il consenso del Parlamento, è contrario alla legge”.

Un  altro punto rilevanteè lo sviluppo di una tolleranza religiosa.

Art 7″i sudditi protestanti possono avere per loro difesa delle armi conformi alla loro condizione e permesse dalla legge”.

Viene inoltreaffrontato l’argomento della libertà di parola e della giustizia nei processi e nelle pene.

Art 9“che la libertà di parola e di dibattiti o procedura in Parlamento non possono esser poste sotto accusa o in questione in qualsiasi corte o in qualsiasi sede fuori dal Parlamento”.

Art 10“che non debbono essere richieste cauzioni eccessive, né imposte eccessive ammende; nè inflitte pene crudeli o inusitate”.

Art 11 “che i giurati debbono essere nelle debite forme indicati in una lista, da notificare; e che i giurati che decidono sulle persone nei processi per alto tradimento debbono essere liberi proprietari”.

Art 12 “che tutte le assicurazioni e minacce di ammende o confische fatte a particolari individui prima della condanna, sono illegali e nulli”.

Le ultime righe riprendono quelle della Petition of rights, affermando una continuità tra i due testi che condividono l’intento di stringere un legame sempre più stretto e indissolubile tra il sovrano e il parlamento così da tutelare i diritti del popolo.

“Ed essi richiedono e reclamano con insistenza tutte le cose suddette come loro diritti e libertà incontestabili; ed anche che nessuna dichiarazione, giudizio, atto o procedura avendo nociuto al popolo in uno dei punti suddetti, possa in nessuna maniera servire, in avvenire, da precedente o da esempio”

TESTO COMPLETO IN INGLESE:

http://www.constitution.org/bor/eng_bor.htm

TESTO COMPLETO IN ITALIANO:

http://www-3.unipv.it/webdsps/storiadoc/Doc%20GB/1688%20Bill%20of%20Rights%20(tr).htm

BIBLIOGRAFIA:

V. Castronovo, Un mondo al plurale, dalla metà del Trecento alla metà del Seicento, La Nuova Italia, Milano, 2009