COSTITUZIONE AMERICANA

marzo 22, 2016

Costituzione Americana

La Costituzione Americana è la carta fondamentale della federazione degli stati americani che è nata dalla rivoluzione delle colonie britanniche nel XVIII secolo. E’ stata redatta e approvata dalla Convenzione di Filadelfia tra il 25 maggio e il 17 settembre 1787 ed è entrata in vigore nel 1788.

E’ la prima vera costituzione moderna, nata dall’esigenza di creare un forte governo centrale che regolasse i dissensi tra gli stati che si erano dichiarati indipendenti il 4 luglio 1776.

Contesto storico:

Nel 1787 gli Stati Uniti d’America (così si chiamavano le ex colonie britanniche) si trovavano in una situazione notevolmente complessa dal momento che dovevano fronteggiare una pesante crisi in tutti campi. Dal punto di vista politico era necessario stabilire delle relazioni diplomatiche e commerciali e decidere quali posizioni prendere nei confronti degli Indiani. Nello stesso tempo gli Stati dovevano fronteggiare la crisi economica causata dalla svalutazione della moneta e dall’interruzione dei traffici tra le Americhe e i Caraibi Inglesi. Anche in ambito sociale, tra il 1786 e il 1787, gli Stati Uniti d’America erano continuamente soggetti a periodiche rivolte.

Nel 1777 erano già stati emanati gli Articoli di Confederazione con lo scopo di creare un tenue vincolo tra gli Stati. Gli Articoli di Confederazione sancivano l’esistenza del Congresso, un organo federale con un proprio esecutivo e un  proprio governatore ma che, tuttavia, si occupava solamente delle risoluzioni dei conflitti tra gli stati membri e delle relazioni internazionali.

Costituzione Americana- WashingtonA causa della grave crisi del 1787 George Washington convocò una Convenzione a Filadelfia a cui parteciparono 12 stati (non prese parte il Rhode Island). Lo scopo dell’assemblea era di riformare gli Articoli di Confederazione in modo da rafforzare il potere centrale. Alla fine il 17 settembre 1787 venne redatto un nuovo testo: una Costituzione Federale. Benjamin Franklin, che aveva partecipato alla stesura della Dichiarazione d’Indipendenza (4 luglio 1776) e agli Articoli della Confederazione (1777), partecipò alle riunioni in cui venne stilata la Costituzione Americana, diventando il solo dei Padri Fondatori a prendere parte alla stesura di tutti e tre i principali documenti degli Stati Uniti d’America.

Tuttavia perché la Costituzione venisse accettata e applicata era necessario il consenso di almeno 9 dei 13 stati. Per tutto il 1787 si scontrarono le opinioni opposte dei Federalisti o Nazionalisti e degli Antifederalisti. I primi ritenevano che fosse necessario creare un governo centrale forte e in grado di stabilire una solida unità interstatale, ed erano quindi a favore di una Costituzione. I secondi ritenevano di maggiore importanza l’indipendenza delle colonie e consideravano il governo centrale una minaccia per la libertà conquistata.

Nonostante le opposizioni, nell’autunno del 1788 entrò in vigore la Costituzione che successivamente venne adottata anche da altri due stati: nel 1789 adottata nel North Carolina e nel 1790 nel Rhode Island.

Il 14 febbraio 1789 con l’elezione di George Washington a presidente nacque il primo governo degli Stati Uniti.

Nonostante la nascita del governo, la contrapposizione tra Federalisti e Antifederalisti continuò all’interno della vita politica. Gli Antifederalisti criticavano l’assenza di una precisa menzione di alcuni diritti del cittadino nella nuova costituzione. Nel 1791 il Governo decise di riparare a questa mancanza con la promulgazione del Bill of Rights che conteneva 10 articoli riguardanti la salvaguardia delle libertà personali.

Commento:

La Costituzione americana è una costituzione:

  • scritta
  • breve, comprende solo sette articoli, anche se divisi in numerose sottosezioni, attraverso i quali disciplina le competenze e l’assetto degli organi al vertice dello Stato. In origine non conteneva neanche riferimenti riguardo ai diritti né enunciava le libertà che essa stessa avrebbe garantito. Quest’ultime divennero oggetto dei primi dieci emendamenti che, entrati in vigore nel 1791, costituirono il Bill of Rights.
  • suprema, poiché fu posta dai padri fondatori come legge fondamentale del paese.

Art.4 sezione 2. Questa costituzione e le leggi degli Stati Uniti che verranno fatte in conseguenza di essa e tutti i trattati conclusi, o che si concluderanno, sotto l’autorità degli Stati Uniti, costituiranno la legge suprema del paese; i giudici di ogni Stato saranno tenuti a conformarsi ad essi, quali che possano essere le disposizioni contrarie della legislazione di ogni singolo Stato.

  • rigida, dal momento che per essere emendata richiede una procedura particolarmente aggravata che prevede il concorso sia del livello federale che quello degli Stati membri e maggioranze qualificate particolarmente elevate.  Tuttavia, nello stesso tempo, è un incisivo modello di costituzione flessibile grazie all’interpretazione, in alcuni casi innovatrice, della Corte Suprema.

Preambolo:

Il preambolo alla Costituzione degli Stati Uniti consiste di una singola frase che introduce il documento e i suoi scopi. Il preambolo in sé non garantisce alcun potere né inibisce alcuna azione. Esso spiega solamente la logica sottostante la Costituzione e ribadisce che il potere deriva dal popolo. In particolare le prime tre parole evidenziate rispetto al resto del testo sono una delle sezioni più citate della Costituzione.

Noi, Popolo degli Stati Uniti, allo Scopo di realizzare una più perfetta Unione, stabilire la Giustizia, garantire la Tranquillità interna, provvedere per la difesa comune, promuovere il Benessere generale ed assicurare le Benedizioni della Libertà a noi stessi ed alla nostra Posterità, ordiniamo e stabiliamo questa Costituzione per gli Stati Uniti d’America.

Principi fondamentali:

La Costituzione Federale ha alla base della sua redazione due principi fondamentali:

  • L’idea che tra gli interessi dell’unione politica sovrastatale e dei singoli stati debba esistere un equilibrio;
  • La convinzione che debba esistere la divisione dei poteri affermata da Montesquieu

(Nel 1748 nel libro lo Spirito delle leggi Montesquieu  afferma “Chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti […]. Perché non si possa abusare del potere occorre che […] il potere arresti il potere”).

La Costituzione Americana poggia sui valori illuministi già enunciati nella Dichiarazione d’Indipendenza. Essi sono: il diritto alla vita, alla libertà, all’uguaglianza e alla ricerca della felicità. Inoltre il popolo ha il diritto alla ribellione nel caso in cui il governo neghi questi diritti inalienabili.

Tutti gli uomini sono stati creati uguali, essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, fra questi ci sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità; allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo, tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo governo, che ponga le sue fondamenta su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma che al popolo sembri più probabile possa apportare Sicurezza e Felicità.

Amministrazione:

Il potere legislativo spetta al Congresso il quale è diviso in due Camere: la Camera Bassa o Camera dei Rappresentanti i cui membri vengono eletti ogni due anni in proporzione alla popolazione, e il Senato per il quale vengono eletti ogni sei anni due componenti per ogni stato. Nella Costituzioni sono esplicitamente elencate tutte le prerogative di questo organo. Il Congresso gestisce la tassazione e i prestiti e inoltre si occupa di politica estera, del commercio e dei tribunali; tuttavia non gestisce le decisioni belliche e doganali e non si occupa di battere moneta.

Il potere esecutivo spetta al Presidente che viene eletto ogni quattro anni da un “Consiglio dei Grandi Elettori” eletto a propria volta con un complesso sistema di votazioni. Il Presidente gode di ampi poteri: è il comandante supremo delle forze armate e ha il potere di veto sulla legislazione congressuale. Può, inoltre, avvalersi di ministeri, cioè di dipartimenti specifici con a capo persone di sua fiducia. I suoi stretti collaboratori formano il Gabinetto cioè il Governo.

I Tribunali Federali gestiscono il potere giudiziario in ogni stato. Il loro potere è subordinato a quello della Corte Suprema i cui giudici a vita sono di nomina presidenziale con l’assenso del governo.

Bill of Rights:

Il Bill of Rights fu emanato dal Governo nel 1791 per tutelare i Diritti fondamentali dell’uomo. Esso comprende 10 emendamenti.

  • Il primo emendamento tutela la libertà di religione, parola, stampa e associazione.
    •  Il Congresso non potrà porre in essere leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione o per proibirne il libero culto, per limitare la libertà di parola o di stampa o che limitino il diritto della gente a riunirsi in forma pacifica e a presentare petizioni al governo per riparare alle ingiustizie.
  • Il secondo emendamento afferma il diritto di possedere armi.
    • Il diritto del popolo a possedere e a portare armi non sarà infranto
  • Il terzo emendamento afferma che la casa viene considerata un bene personale invalicabile e il quarto emendamento protegge i beni personali dell’individuo.
    • In tempo di pace nessun soldato sarà acquartierato in una casa senza il consenso del proprietario; e neppure in tempo di guerra, se non secondo modalità che verranno prescritte per legge.
    • Non sarà violato il diritto dei cittadini di godere della sicurezza personale, della loro casa, delle loro carte e dei loro beni, di fronte a perquisizioni e sequestri ingiustificati
  • Il quinto, sesto, settimo e ottavo emendamento riguardano la giustizia. Vengono vietati gli arresti e le pene arbitrarie.
    • In ogni processo penale, l’accusato avrà il diritto ad un procedimento pubblico e sollecito, con una giuria imparziale di persone dello Stato e del distretto in cui il delitto sia stato commesso; il quale distretto dovrà essere previamente determinato dalla legge; e avrà il diritto di essere informato della natura e del motivo dell’accusa; Di esser posto a confronto coi testi a suo carico; Di avere strumenti cogenti per ottenere testimonianze in proprio favore, e di avere l’assistenza di un avvocato per la sua difesa.
  • Gli ultimi due emendamenti contengono dichiarazioni di autorità costituzionale. Affermano che non sono stati elencati tutti diritti dei cittadini e che le competenze che non sono svolte dallo Stato Federale sono sotto la giurisdizione dei singoli Stati.
    • Il fatto che la Costituzione enumeri determinati diritti non potrà intendersi nel senso di negare o di deprezzare altri diritti che il popolo si sia riservato.
    • I poteri che la Costituzione non attribuisce agli Stati Uniti e che non proibisce agli Stati, sono riservati ai singoli Stati o al popolo.

Testo in italiano e in inglese della Costituzione Americana :

Thomas Jefferson:

George Washington:

Montesquieu:

Bill of Rights approfondimento:

Bibliografia: