LO STATUTO ALBERTINO

marzo 23, 2016

Lo Statuto del Regno o Statuto Fondamentale della Monarchia di Savoia del 4 marzo 1848, noto come Statuto Albertino, nacque come Costituzione del Regno Sardo-Piemontese (Torino, 4 marzo1848) e, a seguito dell’unità d’Italia (17 marzo 1861), divenne la carta fondamentale della nuova Italia fino al 1° gennaio 1948 quando entrò in vigore la Costituzione della Repubblica italiana sebbene, trattandosi di una costituzione flessibile, fosse stato modificato più volte nel corso del tempo (soprattutto in epoca fascista).

contesto storico:

La promulgazione dello Statuto Albertino si colloca durante la cosiddetta “primavera dei popoli” , in cui i re, spinti dal popolo, iniziarono a concedere Costituzioni. In Italia il primo fu Ferdinando II di Borbone, seguito da Leopoldo II di Toscana e da Papa Pio IX (Statuto fondamentale). A causa della situazione generale che si era creata e su suggerimento dei suoi ministri, Carlo Alberto di Savoia concesse invece lo Statuto di sua spontanea volontà.

Struttura:

Per il testo dello Statuto, Carlo Alberto e i suoi collaboratori si ispirarono direttamente alla Carta costituzionale francese concessa da Luigi XVIII nel 1814 e modificata in seguito alla rivoluzione del luglio 1830. Era composto da 81 articoli (Costituzione breve) di cui 22 riguardano le prerogative del re.

Lo Statuto Albertino sancisce principalmente che:

  • La religione cattolica è la religione dello stato (gli altri culti sono tollerati).
  • Il re è sacro e inviolabile, e in quanto tale, non era soggetto a sanzioni penali e non poteva essere citato in giudizio.
  • La successione al trono avviene secondo la legge salica.
  • I cittadini sono uguali (formalmente) davanti alla legge
  • I cittadini hanno: libertà personale, di domicilio, di riunione, di parola e di stampa.
  • Il potere legislativo è in mano al re e al Parlamento: quest’ultimo diviso in Senato (di nomina regia) e dalla Camera dei Deputati (eletta su base censitaria e maschile).

Dunque, nonostante la monarchia fosse di tipo costituzionale, il re rimaneva una figura “sacra e inviolabile”, esercitava il potere esecutivo attraverso i ministri, poteva convocare e sciogliere le Camere e sanzionare le leggi. È importante il fatto che nel primo articolo venga imposto il cattolicesimo come “religione di stato”:

Art. 1. – La Religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati conformemente alle leggi.

Questo principio sarà abolito con la nuova Costituzione italiana del 1948, che riconoscerà l’uguaglianza dei cittadini a prescindere (anche) dalla religione.


Bibliografia:

Il testo dello Statuto Albertino, http://www.quirinale.it/qrnw/statico/costituzione/statutoalbertino.htm

Fonti,

http://www.treccani.it/enciclopedia/statuto-albertino_(Dizionario-di-Storia)/

https://it.wikipedia.org/wiki/Statuto_Albertino