PETITION OF RIGHTS

marzo 29, 2016

La Petition of Rights (Petizione dei Diritti) fu l’atto iniziale dello scontro che avrebbe opposto la monarchia inglese degli Stuart al Parlamento. Con questo documento i parlamentari inglesi intesero elencare una serie di limiti del potere del re nei confronti dei suoi sudditi.

Contesto storico:Petition of Rights 1

Nel 1628 Carlo I organizzò una spedizione in supporto degli Ugonotti assediati da Richelieu alla Rochelle. Per ottenere i mezzi economici necessari a finanziare la spedizione il re dovette rivolgersi al Parlamento che colse l’occasione per protestare contro gli abusi del sovrano e subordinò la concessione del sussidio straordinario all’approvazione della Petition of  Rights che è considerata dagli inglesi la seconda grande Carta della loro storia, dopo la Magna Charta del 1215.

Per ottenere il finanziamento Carlo I firmò la petizione ma tuttavia nel gennaio del 1629 decise di sciogliere nuovamente il Parlamento e governò autonomamente al fine di accentrare sotto il suo diretto controllo l’amministrazione della giustizia e il controllo dell’esercito.

La Petition of Rights divenne uno dei fondamenti del costituzionalismo britannico.

Commento:

La Petition of Rights:

– affermava il  divieto d’imporre tasse senza il consenso del Parlamento;

Art 1 i vostri sudditi hanno ereditato questa sicurezza di non potere essere costretti a contribuire a nessuna tassa, imposta, contributo od altro onere simile, senza il comune consenso, dato in Parlamento.

– imponeva limiti al controllo del re sull’esercito, inteso al servizio dello Stato e non del monarca. L’accettazione di questo secondo punto, assunto come norma statutaria, significò la prima vera limitazione costituzionale ai poteri della monarchia inglese.

– interveniva contro gli arresti arbitrari, il ricorso alla legge marziale e l’acquartieramento forzato di soldati nelle abitazioni private.

Art 3 …nessun uomo libero potrà essere arrestato o messo in prigione, né spossessato del suo libero allodio, né delle sue libertà o franchigie, né messo fuori dalla legge o esiliato, né molestato in nessun’altra maniera, se non in virtù di una sentenza legale dei suoi pari o delle leggi del paese.

Venne anche contestato l’indirizzo del nuovo arcivescovo di Canterbury, l’arminiano William Laud (1573-1645), accusato di voler restaurare forme rituali simili a quelle in uso a Roma e di aiutare il re nel suo tentativo di far valere il potere assoluto.

Petition of rights 2

TESTO COMPLETO IN INGLESE:

http://www.constitution.org/eng/petright.htm

TESTO COMPLETO IN ITALIANO (con breve confronto con Bill of Rights e Act of Settlement):

http://www.pbmstoria.it/unita/magnacharta/laboratorio.php

 

Bibliografia:

V. Castronovo, Un mondo al plurale, dalla metà del Trecento alla metà del Seicento, La Nuova Italia, Milano, 2009